Archive for novembre 2007

E’ morto un soldato: la politica starnazza, i giornali non scherzano neppure loro.

novembre 24, 2007

Oggi, di sfuggita, ho sentito della morte di un soldato in missione di pace. Daniele Paladini, 35 anni. Pochi secondi dalla notizia ed è immediatamente partito il “gallinaio” dei politici. Perchè non riescono a tacere? Un po’ di rispetto per il dolore della famiglia. E, invece, colta subito la ghiotta occasione per sciacallare sulla notizia. Se la questione della presenza nei teatri di guerra è importante, allora la si ponga indipendentemente dal fatto che qualcuno muoia. Non può essere la morte di un soldato il motivo per restare o per andarsene. In situazioni pericolose è prevedibile che ci possano essere delle vittime e non si può pensare di partecipare a missioni del genere con la condizione che “se però muore qualcuno torniamo indietro” . Non è quindi la morte del militare un argomento per innescare una discussione. Questo è il momento per dispiacersi per l’uomo e per i suoi cari, non per le lacrime di coccodrillo. Ora, non ho volutamente affrontato il problema dal punto di vista se sia giusto o meno essere in missione semplicemente perchè, secondo me, rispetto a quanto è successo, non è questo il punto.

P.S. Un discorso a parte merita il modo in cui viene data la notizia:

Lascia una figlia di 6.

(immagino anche una moglie!)

Tra le vittime anche 4 bambini

(le vittime sono altri 9 civili afgani)

In totale, se non ho contato male, sono morte 10 persone e 13 sono state ferite  ma gli unici degni di cronaca sono il soldato italiano e i quattro bambini. 1+4 su 23. Per inciso, credo che tutti avessero una famiglia.

La notizia sul sito repubblica.it

Babbo Natale non verrà

novembre 24, 2007

Quest’anno Babbo Natale non verrà. E’ passato in anticipo a verificare come andavano le cose ed ha appreso che F.Saverio è distratto a scuola, prende note negative sui compiti in classe e, soprattutto, non si è mai preoccupato di segnalarlo ai genitori.

Papà (o mamma): “Come è andata a scuola, Saverio?”

Saverio: “Bene!”.

Tutto qui.

Andando a rimettere a posto le carte ammucchiate nel disordine della stanza sono affiorati i reperti incriminati che hanno svelato l’amara realtà. Di tutto questo, un po’ da solo e un po’ per aver sentito la delusione dei genitori, Babbo Natale se n’è accorto ed ha quindi deciso di rimandare la sua discesa in Via degli Orti …. a tempi migliori.

Intanto è cominciato un fitto programma di recupero. Chissà se Saverio ce la farà a ribaltare la situazione prima che sia troppo tardi. Certo che, anche se così fosse, Babbo Natale non farà più in tempo a fare tutto il giro dei regali e dovrà accontentarsi di quello che sarà rimasto all’ultimo. Peccato!

Da Alfredo

novembre 18, 2007

In età avanzata ho scoperto il tennis. Come mi capita spesso, una cosa che snobbavo diventa improvvisamente una malattia. Mi è successo per la vela che ritenevo meno “fisica” del kaiak e che, una volta provata, mi ha portato a possedere un 470, un Laser2 ed un Finn, a prendere la patente nautica e ad appassionarmi ai nodi. Così il tennis. Ci siamo ignorati a vicenda per cinquant’anni ed improvvisamente è diventato il mio principale hobby. Fra i tanti circoli che ho frequentato per prendere lezioni (già, dimenticavo, mai confondere passione con abilità. Sto ancora imparando i fondamentali e mi dedico al palleggio e non alle partite!) il più divertente è quello di Alfredo a Bracciano. Due campi in terra rossa dove transita e staziona una variegata compagnia di buontemponi di età dagli “enta” agli “anta”. A volte pare di recitare scene da “Amici miei”. Battute e sfottò, discussioni su qualsiasi sport sia al momento alla ribalta. Al centro di questa compagnia c’è Alberto, il maestro di tennis che unisce all’abilità nel gioco e nell’insegnamento il fatto che si diverte ancora a correre dietro alle palline, ne usa otto non abusando del cesto da supermercato pieno che riserva ai corsi di gruppo per i bambini. La competizione che si innesca, pur sapendo che calibra lo sforzo per farmi giocare e non per schiacciarmi, riesce a farmi correre anche quando i polmoni me li porto già da un po’ sotto braccio. Prima o poi mi ammetterà nel club dei giri di campo, quello riservato ai suoi allievi più piccoli: quando sbagli, un giro; se è grave, giro d’albergo. Finché regge la pompa…

Italia Scozia 2-1

novembre 17, 2007

L’Italia vince contro la Scozia 2-1.

Una partita sotto la pioggia.

Un gol annullato all’Italia per un fuorigioco inesistente ed uno della Scozia, in fuorigioco, convalidato.

Vittoria all’ultimo minuto sviluppata da una punizione per un fallo che non ho visto.

Il cronista ogni tanto si dimentica di smorzare i toni (è fresca la morte di Gabriele), poi si ricorda e … siamo tutti più buoni. I giocatori un po’ si pestano e un po si danno la mano. Grande fair play. Ci mancherebbe!

Un business che per me potrebbe chiudere.

La spallata

novembre 17, 2007

Cercherò di essere sintetico:

La spallata non c’è stata.

Forse non ce n’è bisogno.